Specialità

Torta dai Galaroghi

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Tipica torta fatta con pane, uova, latte, formaggio, cotta nel forno del pane come l’antica tradizione mezzomerichese.

Bùsarù

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Focaccia di pane con uva fragola.

Gorgonzola

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Si dice abbia avuto origine nell'omonimo paese intorno al 1100. Da allora viene prodotto in tutta la pianura e la collina lombarda dove le "marcite" hanno per secoli creato l'ambiente ideale per la sua produzione. Eppure da Milano, l'epicentro produttivo di questo formaggio, si è via via spostato nel Novarese, oggi sede del Consorzio di tutela della DOP.

Formaggio di latte vaccino intero, meglio se crudo, a pasta cruda molle o cremosa con erborinatura ottenuta mediante foratura della forma per favorire l'attacco da parte di muffe del genere Penicillium, talvolta spontaneo talvolta con innesto selezionato. Il metodo di produzione può anche essere a due paste ovvero due forme sovrapposte in modo che il punto di separazione/contatto costituisca ideale esca per le muffe dell'ambiente. Il tipo naturale è cremoso in bocca e piccante, con muffe abbondanti e azzurre, di gusto forte e deciso. Matura in grotte naturali per 90-120 giorni. Quello dolce differisce dal precedente per una pasta più molle e paglierina, con muffe verdi rade e sapore più dolce. Si ottiene con tecniche che favoriscono una più rapida acidificazione e con l'innesto di ceppi di muffe diverse e matura per non più di 60 giorni. Ottimo anche come ingrediente di ricette classiche e di fantasia. La crosta è rossiccia e commestibile.


“Stracchino, gorgonzola, chiamatelo come volete, ma per mangiare quello buono dovete venire qui sotto la Cupola di Novara, dove l’aria è buona ed il gorgonzola matura…”
poesia di Liliano Laurenzi.

Marzapòn

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Il marzapane era ed è il primo prodotto ricavato dalla macellazione del maiale: il suo sangue fresco mischiato al latte non scremato, con aggiunta di sale, aromi naturali, grassetti di maiale, soffritto di cipolle e gli immancabili pinoli, ne fanno un prodotto unico e dal gusto arcaico.

Salòm dla duja

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Caratteristico delle province di Novara, di Vercelli e della zona della bassa val Sesia, è un salame conservato sotto strutto a base di carni magre scelte (coscia, culatello), coppa, grasso di pancetta o di lardo macinate grossolanamente e condite con sale, pepe, aglio e Barbera.

Il preparato è insaccato in budello torto di manzo a formare dei salami lunghi 15-20 centimetri e di circa 5 di diametro che vengono lasciati asciugare in un luogo fresco e aerato per 3 giorni, poi maturare per circa un mese. Dopo la maturazione, sono messi nella dujia, recipiente di terracotta, e coperti con strutto fuso che, solidificandosi, li mantiene morbidi e li conserva più a lungo. La stagionatura in grasso, che conferisce il sapore piccante al salame, dura per almeno 8-9 mesi.

Il salam d' la dujia è un ingrediente base della paniscia, tipico risotto piemontese e viene consumato fresco tagliato a fette.

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